As to me, like Anacreon's swillow, I have left my Nile,
and have taken up summer quarters here...
Io come la rondine di Anacreonte, ho lasciato il mio Nilo,
e sono migrato qui per l'estate....
Percy Bysshe Shelley
"giunsi a spezia col proposito di compiere un pellegrinaggio sentimentale, il che poi si realizzò nel migliore dei modi ..."
Così scrive Henry James, "Italian Hours- Ore Italiane" .
"il grande merito di Spezia sta ai miei occhi nella barca che affittai in un piacevole pomeriggio di ottobre, per compiere la traversata del golfo, -ci vuole circa un'ora e mezza- fino alla baia di lerici che si apre ad est.
Questa baia è davvero incantevole, circondata da colline boscose tra il verde e il grigio, verso il amre ha il suo porto vanamente difeso da un antico e meravoglioso castello in rovina, proteso su un ardito promontorio all'altra estremità.
Il luogo è un classico per tutti i viaggiatori inglesi, poichè giusto nel mezzo della conca della baia si trova la piccola villa in cui Shelley passò gli ultimi mesi della sua breve esistenza.
Viveva a Lerici infatti quando partì per quella breve crociera verso sud da cui non fece più ritorno.
La casa che lo ospitò si rivela inaspettatamente una strana e malconcia costruzione (
al tempo in cui scrive l'autore Herny James, oggi invece è completamente ristrutturata da proprietari privati che in casi eccezionali, la fanno visitare, n.d.r.).
Essa si affaccia direttamente sulla spiaggia con i suoi muri scrostati e una loggia ad archi aperta su una piccola terrazza dal parapetto rustico che, quando soffia il vento, si ricopre degli spruzzi salmastri del mare.
Il posto è assolutamente solitario (
oggi si trova nel pieno centro del paesino invece, n.d.r) arso dal sole, dalla brezza e dalla brina e molto vicina alla alla natura, in perfetta sintonia con la passione di Shelley.
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