[19/6/2007]
Gite ed escursioni di una giornata Gita alle Cinque Terre Pick up in hotel, direzione Riomaggiore salendo per la via Litoranea con panoramica del Golfo dei Poeti , in lontananza si potranno ammirare le Alpi Apuane e la Riviera della Versilia poi, entrando nel Parco delle Cinque Terre ...
Luciano Belletti, detto "Blét", è nato a Parma il 29 giugno del 1939 ma vive e lavora a Felino (Parma). Da sempre interessato alla scultura in legno nel 2001 per affinare lo stile, frequenta il corso tenuto dal Maestro Nino Medici a Varano Melgari in provincia di Parma. Dal 2003 frequenta il corso di scultura in creta tenuto dal Professor Fabio Beretti presso l'Istituto d'Arte Paolo Toschi di Parma. Il materiale che predilige rimane sempre il legno, in particolare quello d'ulivo.
Nel 2001 la Mostra Collettiva di Varano Melegari in provincia di Parma, nel 2002 la Mostra Collettiva di Presepi presso la Chiesa Annunziata di Parma, nel 2004 realizza un pannello scultoreo in legno attualmente esposto presso la Casa Protetta di Via Milano a Parma, nel 2005 espone alle Terme Berzieri di Salsomaggiore in provincia di Parma, nel 2006 partecipa alla Mostra Collettiva di scultori "Volumi in libertà presso le Terme Berzieri di Salsomaggiore in provincia di Parma
SALVATORE DADDI
Lo SGUARDO BRUCIATO di un'era inquieta, un CORPO GRAFFIATO attaccato ai bisogni insoddisfatti di un'esistenza.
Vite o comparse? PULSIONI E TORSIONI TRA ANIME ED ANATOMIE risorte dai fogli, dai cartoni e dalle tele.Uomini ritrovati oppure in ascolto, spiati nel loro essere dietro ad una porta o ritratti nel loro narcisistico voler essere messi contro un muro.
Si muove la vita tra i colori che incidono vibranti le loro pulsioni metre si azzera lo spazio nell'assenza di quinte, ombre o rifessi.
L'inconsistenza dell'esistere è compressa tutta in un piano e si scontra con la prepotenza del volerci essere, uno scontro intimo ed infinito che ci coinvolge o ci respinge ma che sempre e comunque ci rende consapevoli e partecipi, perchè ci RITRAE, CI GRAFFIA CI METTE CONTRO UN MURO E CI BRUCI LO SGUARDO.
PASQUALE RAPICANO Pasquale Rapicano nasce nel 1971 a Castellammare di Stabia (Na). Fin da piccolo è attratto dai colori e dall'arte e si distingue a scuola per e sue capacità di disegno.Tuttavia dopo le medie frequenta l'Istituto di Ragioneria conseguendo il Diploma nel 1990.Dopo l'anno di leva e dopo alcune esperienze lavorative in diversi settori, Rapicano sente il bisogno di avvicinarsi di più all'arte. Quindi non si limita solo a disegnare ma, nel 1997, inizia ad imbrattare le tele, a sperimentare la tecnica ad olio e poi l'acrilico: così Rapicano capisce che la pittura fa parte della sua vita, gli da emozioni, lo fa crescere, lo completa. Nel 2003 inizia a tenere le sue prime mostre personali riscuotendo un discreto successo. Partecipa attivamente anche a varie collettive di artisti locali e a diverse manifestazioni.
Le sue opere cominciano ad entrare nelle case di appassionati e collezionisti italiani e stranieri. Nel 2004 Rapicano partecipa con una sua opera al 1à Premio Internazionale di pittura, scultura e grafica Boè classificandosi al primo posto tra mille partecipanti. L'artista si reca a Palermo per la premiazione vivendo attimi di grande emozione e gratificazione: la sua opera vincente viene donata alla lega italiana per la lotta ai tumori. Nel giugno del 2005 Rapicano si trasferisce a Parma dove, attualmente, vive e lavora. La pittura di Rapicano è una pittura di ricerca aperta ad ogni sperimentazione: l'artista utilizza spesso, oltre alla materia cromatica, la sabbia e la carta ottenendo con pennello e spatola effetti di dissolvenza straordinari. Vi è un trionfo simultaneo della luce che scandisce lo spazio, i volumi, i piani. Il pittore Rapicano è eloquente e comunicativo, utilizza colori vivi, contrastanti e molto forti che rendono palpitante il tessuto cromatico. Le sue opere assumono qualità e consistenza corposa, i soggetti, a volte, derivano dal progressivo allontanamento dell'esperienza quotidiana. I volti marcati ed espressivi si pongono in uno sfondo caratterizzato da un'esplosione di colori. Rapicano è sicuramente un artista di grande talento e di sicura qualità.
L'Art Hotel Shelley e delle Palme è lieta di pubblicizzare l'evento dedicato al grande poeta P. B. SHelley e per l'occasione offre uno sconto per le camere a chi parteciperà alla rappresentazione. La locandina :
Teatro stabile di Grosseto Amiche e amici di Mary Shelley
Rotary Club Sarzana – Lerici Arthena Pro Loco San Terenzo
Comune di Viareggio AMMI CIF Consulta femminile provinciale della Spezia
Fidapa Terziario donna
IO IN TE TU IN ME
Mary e Percy Shelley, la passione di cambiare il mondo
di MAGGIE ROSE e CARLA SANGUINETI
regia MASSIMO NAVONE
CON
ALICE TORRIANI MARY SHELLEY
GIOVANNI ROSSI PERCY SHELLEY
MASSIMO LORETO WILLIAM GODWIN
SCENE E COSTUMI PETRA TROMBINI
TEATRO ASTORIA LERICI
Mercoledì 20 maggio ore 21
Prima nazionale
Biglietteria del Teatro aperta dalle ore 15 - Ingresso posto unico €. 8,00
Parcheggi : per i non residenti è consentito il transito con le auto e la sosta a pochi passi dal teatro, presso il posteggio dell'Erbetta subito vicino all'Hotel Shelley.
Comune di Lerici Uff. Cultura 0187 960280 – 278 /Ass. amiche/ci di Mary Shelley 347/0974505
Golfo dei poeti: è noto che P.B.Shelley fece di Villa Magni a San Terenzo la sua dimora e che il Golfo dei Poeti deve il suo nome al commediografo Sem Benelli,estasiato dal panorama di incomparabile bellezza che poteva ammirare da Villa Marigola.
Anche D.H. Lawrence soggiornò nel Golfo, e, in particolare siamo fieri che Lawrence, l’autore de “l’Amante di Lady Chatterly” abbia soggiornato proprio all’Hotel Shelley e delle Palme,citandolo addirittura nella lettera, che riportiamo letteralmente, indirizzata ad un amico.
A Edward Garnett
ALBERGO DELLE PALME
LERICI, GOLFO DELLA SPEZIA
MARTEDI’30 SETTEMBRE 1913
“ UN ALBERGO DELIZIOSO, 6 FRANCHI AL GIORNO DI PENSIONE, OTTIMO VINO E CIBO, TUTTO INCLUSO, UN’AMPIA CAMERA DA LETTO CON BALCONE A PICCO SUL MARE , SPLENDIDA….”
firmato D.H. Lawrence
Noi curiamo ogni particolare, ogni dettaglio , affinchè l’esperienza del soggiorno sia esclusiva ed in più rappresenti un viaggio indietro nel tempo, un tuffo nell’atmosfera romantica e crepuscolare dei primi del 900.
Hotel Shelley e delle Palme …tra mare e poesia
D.H. LAWRENCE IN LERICI
D.H. LAWRENCE AT THE HOTEL SHELLEY E DELLE PALME
And 'now known that P.B. Shelley made of Villa Magni in San Terenzo his residence and the Gulf of Poets owes its name to Sem Benelli, playwriter,enraptured from the scene of incomparable beauty that could admire from Villa Marigola .... But D.H Lawrence, the author of 'The Lover of Lady Chatterly' has stayed at the Shelley directly, mentioning the Hotel in a letter to a friend ….
To Edward Garnett
Albergo delle Palme
Lerici, Golfo della Spezia, Italy
Tuesday, 30Sept. 1913
“this is a delicious hotel- 6 francs a day pension, jolly good food, wine and all included – a big bedroom with a balcony just over the sea, very beautiful”
We take care of every detail, , so the experience of living is not Hotel Shelley and Palm , between the sea and poetryonly exclusive, but represent a trip back in time, leaping into the romantic twilight of the first of 900 ..
Hotel Shelley e delle Palme... between the sea and poetry
Cantata da Dante nella Divina Commedia e osannata da Garibaldi per il suo coraggio, Lerici è oggi il più grosso centro della provincia de La Spezia. Contesa anticamente tra le repubbliche di Genova, Pisa e Lucca, presenta numerosi resti di questo nobile passato, affiancate a notevoli meraviglie paesaggistiche.
In provincia di La Spezia, sulle sponde del "Golfo dei Poeti", si affaccia Lerici, comune di origine etrusca conosciuto come "la Perla del Golfo". La particolare posizione ha reso questa località, nei primi anni della sua storia, un importante porto sia per i Liguri sia per i Romani .
Durante il Medioevo, invece, la baia di Lerici servì da scalo prima per la famiglia deli Obertenghi e poi per quella dei Malaspina. In seguito le famiglie di Arcola e Vezzano vendettero queste terre a Lucca per un totale di 39 lire. Nel frattempo però la Repubblica marinara di Genova si era insediata in questa parte del Golfo, guadagnando una posizione strategica dopo aver acquistato Portovenere. Le mire espansionistiche di Genova si scontrarono così con la famiglia Malaspina. Sconfitti nel 1174 a Monteleone, i Malaspina furono costretti a lasciare Lerici. Il controllo da parte di Genova comunque comportò un aumento di importanza per questa località: la sua collocazione geografica e l'assenza di fortificazioni la resero un luogo adatto per condurre le trattative tra il capoluogo ligure e Lucca o Pisa. Proprio qui, infatti, nel 1159 le prime due firmarono il celebre "trattato del sale". Nel 1217 invece Genova e Pisa stipularono un fondamentale trattato di pace. Nel 1241, però, in seguito alla vittoria nella battaglia navale dell'Isola del Giglio, Pisa occupò la baia, senza incontrare resistenze. non riuscendo a conquistare anche Portovenere, i pisani decisero di fortificare Lerici proteggendo il borgo con l'innalzamento di mura di cinta.
continua... la storia del castello di Lerici e l'avifauna...Leggi tutto
Il nostro hotel a Lerici è particolarmente legato al poeta Shelley (come dimostra il nostro nome Hotel Shelley), anche se nemmeno gli Shelley, quando in quel lontano 1822 presero alloggio nella dimora di casa Magni a San Terenzo potevano immmaginare che le loro esistenze si sarebbero legate a questa terra in modo così forte, fino a divenire le icone del "Golfo dei Poeti".
Se il Romanticismo ha rappresentato un periodo storico di così alto significato culturale e sociale molto è dovuto alla personalità di P.B: SHelley che meglio di ogni altro, attraverso la sua opera, ha influenzato i movimenti che si sono battuti per le identità Nazionali dai quali è nata l'Europoa dei Popoli.
Pubblichiamo qui di seguito una traduzione di una poesia di Percy Bysshe Shelley:
NON SOLLEVARE QUEL VELO DIPINTO...
Non sollevare quel velo dipinto, che quelli che vivono chiamano vita: per quanto forme irreali vi siano rappresentate, e tutto quello che vorremmo credere vi sia limitato a colori capricciosamente, dietro stanno in agguato Paura e Speranza, destini gemelli, che tessono l'ombre in eterno sopra l'abisso cieco e desolato. Un tempo conobbi un uomo che aveva provato a sollevarlo: cercava con il suo cuore tenero e sperduto cose da amare, ma ahimè non ne trovò, nè trovò nulla di ciò che il mondo tiene cui poter dare la propria approvazione. Passò in mezzo alla folla distratta, splendore in mezzo all'ombre, una macchia di luce su questa lugubre scena, uno spirito in lotta. Per giungere a cogliere il Vero, ma come accadde anche al Predicatore non potè trovarlo.